• Elevata qualità per la vendemmia 2019

    Vendemmia 2019: meno uva ma buona

    Elevata qualità per la vendemmia 2019 nel Veneto sebbene sia in calo rispetto ai record dello scorso anno, uno scenario che si ripete appunto in altre regioni vitivinicole italiane.

    Partita con qualche giorno di ritardo, la vendemmia quest’anno punta sulla qualità, mentre vede un calo della produzione in molte regioni salvo qualche eccezione.

    Tempo di vendemmia e tempo dei primi dati sulla produzione dell’uva in Italia. Dall’annata 2019 ci si aspetta un quantitativo in diminuzione a fronte dello scorso anno, ma di buona qualità.
    Il Centro studi di Confagricoltura parla di un calo medio della produzione del 6%, sottolineando che i numeri del 2018 erano comunque riferiti ad un’annata particolarmente abbondante.
    Ottima la qualità delle uvegrazie ad una primavera fredda e piovosa e un inizio estate caldo e secco” afferma la Confagricoltura nazionale.

    È questo lo spaccato previsionale dell’imminente vendemmia presentato a Legnaro (Pd) in occasione del 45° Focus organizzato da Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Crea-Ve alla vigilia della vendemmia, che nel Veneto partirà con i Pinot e lo Chardonnay.

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    I primi dati che giungono affidano ancora all’Italia il primato in termini di produzione e registrano il record storico nell’export. Nonostante i ritardi e le difficoltà dovuti al maltempo, gli sforzi messi in campo stanno garantendo che la raccolta proceda nel migliore dei modi.

    Il vino è uno dei settori trainanti della nostra agricoltura, simbolo da sempre dell’eccellenza made in Italy in Europa e nel mondo. Da parte nostra continuerà ad esservi tutto il supporto indispensabile per stare al fianco delle aziende vitivinicole affinché possano operare in condizioni favorevoli e portare sul mercato un prodotto di qualità a tutela della sicurezza dei consumatori.