• Che bel tempo, il tempo della vendemmia

    Profumo di mosto, moscerini che si concentrano nelle porte delle cantine

    Che bel tempo, il tempo della vendemmia: donne e uomini, giovani e meno giovani che collaborano dalla mattina alla sera, cantando sudati, trafficando nei campi, tra trattori, cassette e ceste piene di uva.

    Bambini che lavorano fianco fianco con i nonni.

    Queste scene, così famigliari a molti, raccontano di una delle pratiche ancora tanto in uso che molti di noi hanno la fortuna di aver fatto da bambini e di fare ancora oggi, magari assieme ai propri figli: il tempo della vendemmia.

    Un rito, una tradizione che regge agli anni, che resiste alla meccanizzazione e che continua a riunire intere famiglie.

    La vendemmia è la raccolta dell’uva quando questa ha raggiunto la piena maturazione.
    Ma a dirla così è riduttivo, la vendemmia è l’apice di un lavoro durissimo, la sua fase finale, l’ultimo sforzo prima di vedere, di assaggiare il risultato: il vino.

    La raccolta viene fatta sia per l’uva da tavola che per quella da vino. Il vino, ossia il risultato finale della vendemmia, è il frutto, oltre che di un duro lavoro, di una serie di processi chimici molto complessi, come, ad esempio la fermentazione. E per far si che il risultato finale , il vino sia eccellente è bene seguire scrupolosamente tutti gli aspetti della sua produzione, senza tralasciarne alcuno. Solo così si otterrà un vino di qualità.

    La vendemmia: tempi e modi

    Per la precisione il termine vendemmia indica la raccolta di uva da vino, quando si parla di uva da tavola, il termine più appropriato è raccolta.

    Ma quando vendemmiare? I tempi della vendemmia coincidono in genere con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo che cambia a seconda della zona geografica in cui si trova il vigneto.

    Ma per decidere quale sarà il momento più adatto per la vendemmia è fondamentale il tipo di vinificazione delle uve raccolte.
    Ossia se il vino deve essere al alto contenuto alcolico, bianco, o rosso. La destinazione delle uve raccolte è quindi un parametro importantissimo. Detto ciò i periodi per le vendemmie sono sostanzialmente tre: agosto-settembre è il primo, settembre ottobre il secondo ottobre novembre il terzo ed è rivolto a vini di maturazione tardiva. Spesso si sceglie di ritardare la vendemmia per aumentare il grado zuccherino, in altri casi si anticipa il tempo della vendemmia per evitare che troppi gradi zuccherini possano ostacolare la fermentazione, in altri casi si anticipa per situazioni meteorologiche. In ogni caso la maturità dell’uva si misura attraverso vari calcoli come l’indice di maturazione risultante tra rapporto di zucchero e acidità totale per quanto riguarda i “nuovi metodi” e con il buon senso e “occhio esperto” per le vendemmie “nostrane” che, forti dell’insegnamento dei nostri “vecchi”, ci consentono di capire se l’uva è matura assaggiandola.

    Comunque, e questo vale per tutti i casi, l’uva al momento della vendemmia, deve avere il migliore equilibrio tra zuccheri e acidi.

  • Il Bisson

    E’ il canale che consortile che costeggia l’entrata in azienda e fa da confine fra comuni di Portogruaro e Fossalta di Portogruaro. E’ un corso d’acqua di risorgiva che attraversa il territorio e da una visuale aerea ha la forma di una grande biscia, che nella lingua dialettale locale si dice ‘bisson’ da cui il nostro spumante millesimato Bisson.

  • Cason Brusà

    Dalle mappe catastali del comune di fossalta di portogruaro dove è situata l’azienda emerge il nome podere del cason brusà. Da una nostra ricerca abbiamo scoperto che a metà circa dell’800 esisteva una azienda che aveva questo tipica costruzione in legno che veniva utilizzata per la conservazione del fieno a uso alimentare del bestiame della fattoria. Per un processo di autocombustione questa costruzione prese fuoco dando così modo di denominare questo luogo con il toponimo cason brusà.