• Consegna vino a domicilio

    #restaacasa

    Ai tuoi acquisti ci pensiamo noi!

    In questo momento sempre più persone utilizzano i servizi di consegna a domicilio.

    Cason Brusà, a seguito alla situazione contingente di Emergenza Coronavirus, per far fronte alle numerose richieste effettua consegne a domicilio dei nostri vini nel raggio di 40 Km , previo contatto ai nostri recapiti telefonici  0421 700760 o invio richiesta mail a info@casonbrusà.com

     

    Visita la nostra cantina online!

  • Il Veneto offre una grande biodiversità

    Bacche rosse e bacche bianche

    Il Veneto offre una grande biodiversità

    Le uve maggiormente coltivate nelle regioni venete devono essere innanzitutto distinte in quelle a bacca rossa e quelle a bacca bianca.
    Tra i vini rossi meritano di essere citati il Merlot, il Raboso, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, il Pinot Nero.
    Tra i i vini bianchi il Prosecco, lo Chardonnay, il Pinot Bianco, il Pinot Grigio, il Sauvignon.

    Visita la nostra cantina online!

  • La magia del vino 2310 Vitae

    Tempo di Halloween con la magia del vino

    La magia del vino 2310 Vitae

    Il 23 ottobre anche quest’anno come da tradizione si è piagiato il 2310 uno dei nostri speciali vini. Non tutti sanno le origini di questo nome che vogliamo qui svelare.
    Il nome 2310 nasce nel 2015. Il giorno della pigiatura era il 23 Ottobre, lo stesso giorno del compleanno del figlio del produttore, il quale dichiarò che questo speciale vino si sarebbe sempre pigiato il 23.10.

    Noi festeggiamo Halloween con il nostro 2310, e non solo, tra zucche e atmosfere magiche che solo la vigna sa regalare… vi aspettiamo in Cantina Cason Brusà!

    Con l’occasione vi vogliamo proporre le nostre speciali confezioni nuove-nuove e Halloween è il momento giusto, tra zucche, magie di colori e degustazioni.

  • …contro lo stress al rientro dalle vacanze!

    Uva un buon rimedio contro lo stress

    Uva, un buon rimedio contro lo stress al rientro dalle vacanze!
    Mangiare uva a fine estate, in concomitanza con il rientro dalle vacanze, aiuta l’organismo a riadattarsi ai ritmi quotidiani grazie alla melatonina presente nella buccia di quella nera, un ormone che agisce come un tranquillizzante naturale, combattendo l’insonnia che spesso si accompagna alla ripresa degli impegni di lavoro.

    Ma un consiglio un po’ di parte …anche un bicchiere di vino è un buon alleato!

    Scegliete tra i nostri vini bianchi!

  • Elevata qualità per la vendemmia 2019

    Vendemmia 2019: meno uva ma buona

    Elevata qualità per la vendemmia 2019 nel Veneto sebbene sia in calo rispetto ai record dello scorso anno, uno scenario che si ripete appunto in altre regioni vitivinicole italiane.

    Partita con qualche giorno di ritardo, la vendemmia quest’anno punta sulla qualità, mentre vede un calo della produzione in molte regioni salvo qualche eccezione.

    Tempo di vendemmia e tempo dei primi dati sulla produzione dell’uva in Italia. Dall’annata 2019 ci si aspetta un quantitativo in diminuzione a fronte dello scorso anno, ma di buona qualità.
    Il Centro studi di Confagricoltura parla di un calo medio della produzione del 6%, sottolineando che i numeri del 2018 erano comunque riferiti ad un’annata particolarmente abbondante.
    Ottima la qualità delle uvegrazie ad una primavera fredda e piovosa e un inizio estate caldo e secco” afferma la Confagricoltura nazionale.

    È questo lo spaccato previsionale dell’imminente vendemmia presentato a Legnaro (Pd) in occasione del 45° Focus organizzato da Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Crea-Ve alla vigilia della vendemmia, che nel Veneto partirà con i Pinot e lo Chardonnay.

    Scegliete tra i nostri vini!

    I primi dati che giungono affidano ancora all’Italia il primato in termini di produzione e registrano il record storico nell’export. Nonostante i ritardi e le difficoltà dovuti al maltempo, gli sforzi messi in campo stanno garantendo che la raccolta proceda nel migliore dei modi.

    Il vino è uno dei settori trainanti della nostra agricoltura, simbolo da sempre dell’eccellenza made in Italy in Europa e nel mondo. Da parte nostra continuerà ad esservi tutto il supporto indispensabile per stare al fianco delle aziende vitivinicole affinché possano operare in condizioni favorevoli e portare sul mercato un prodotto di qualità a tutela della sicurezza dei consumatori.

  • Che bel tempo, il tempo della vendemmia

    Profumo di mosto, moscerini che si concentrano nelle porte delle cantine

    Che bel tempo, il tempo della vendemmia: donne e uomini, giovani e meno giovani che collaborano dalla mattina alla sera, cantando sudati, trafficando nei campi, tra trattori, cassette e ceste piene di uva.

    Bambini che lavorano fianco fianco con i nonni.

    Queste scene, così famigliari a molti, raccontano di una delle pratiche ancora tanto in uso che molti di noi hanno la fortuna di aver fatto da bambini e di fare ancora oggi, magari assieme ai propri figli: il tempo della vendemmia.

    Un rito, una tradizione che regge agli anni, che resiste alla meccanizzazione e che continua a riunire intere famiglie.

    La vendemmia è la raccolta dell’uva quando questa ha raggiunto la piena maturazione.
    Ma a dirla così è riduttivo, la vendemmia è l’apice di un lavoro durissimo, la sua fase finale, l’ultimo sforzo prima di vedere, di assaggiare il risultato: il vino.

    La raccolta viene fatta sia per l’uva da tavola che per quella da vino. Il vino, ossia il risultato finale della vendemmia, è il frutto, oltre che di un duro lavoro, di una serie di processi chimici molto complessi, come, ad esempio la fermentazione. E per far si che il risultato finale , il vino sia eccellente è bene seguire scrupolosamente tutti gli aspetti della sua produzione, senza tralasciarne alcuno. Solo così si otterrà un vino di qualità.

    La vendemmia: tempi e modi

    Per la precisione il termine vendemmia indica la raccolta di uva da vino, quando si parla di uva da tavola, il termine più appropriato è raccolta.

    Ma quando vendemmiare? I tempi della vendemmia coincidono in genere con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo che cambia a seconda della zona geografica in cui si trova il vigneto.

    Ma per decidere quale sarà il momento più adatto per la vendemmia è fondamentale il tipo di vinificazione delle uve raccolte.
    Ossia se il vino deve essere al alto contenuto alcolico, bianco, o rosso. La destinazione delle uve raccolte è quindi un parametro importantissimo. Detto ciò i periodi per le vendemmie sono sostanzialmente tre: agosto-settembre è il primo, settembre ottobre il secondo ottobre novembre il terzo ed è rivolto a vini di maturazione tardiva. Spesso si sceglie di ritardare la vendemmia per aumentare il grado zuccherino, in altri casi si anticipa il tempo della vendemmia per evitare che troppi gradi zuccherini possano ostacolare la fermentazione, in altri casi si anticipa per situazioni meteorologiche. In ogni caso la maturità dell’uva si misura attraverso vari calcoli come l’indice di maturazione risultante tra rapporto di zucchero e acidità totale per quanto riguarda i “nuovi metodi” e con il buon senso e “occhio esperto” per le vendemmie “nostrane” che, forti dell’insegnamento dei nostri “vecchi”, ci consentono di capire se l’uva è matura assaggiandola.

    Comunque, e questo vale per tutti i casi, l’uva al momento della vendemmia, deve avere il migliore equilibrio tra zuccheri e acidi.

  • Il Bisson

    E’ il canale che consortile che costeggia l’entrata in azienda e fa da confine fra comuni di Portogruaro e Fossalta di Portogruaro. E’ un corso d’acqua di risorgiva che attraversa il territorio e da una visuale aerea ha la forma di una grande biscia, che nella lingua dialettale locale si dice ‘bisson’ da cui il nostro spumante millesimato Bisson.

  • Cason Brusà

    Dalle mappe catastali del comune di fossalta di portogruaro dove è situata l’azienda emerge il nome podere del cason brusà. Da una nostra ricerca abbiamo scoperto che a metà circa dell’800 esisteva una azienda che aveva questo tipica costruzione in legno che veniva utilizzata per la conservazione del fieno a uso alimentare del bestiame della fattoria. Per un processo di autocombustione questa costruzione prese fuoco dando così modo di denominare questo luogo con il toponimo cason brusà.